Corso Roma, 122 - 71013 San Giovanni Rotondo
lab.villani@gmail.com - +39 (0882) 451177

Approfondimenti

Lab Tests Online descrive più di 320 esami di laboratorio, ed oltre 120 malattie di elevata prevalenza nella popolazione e collega fra loro queste informazioni al fine di suggerire “l’esame giusto per il paziente giusto, da richiedere per il quesito appropriato ed al momento appropriato”.

Per saperne di piu’ https://www.labtestsonline.it/

Promosso da Slow Medicine in analogia a Choosing Wisely USA, ha l’obiettivo di favorire il dialogo dei medici e degli altri professionisti della salute con i pazienti e i cittadini su esami diagnostici, trattamenti e procedure a rischio di inappropriatezza in Italia, per giungere a scelte informate e condivise.

Il progetto si basa sull’assunzione di responsabilità dei medici e degli altri professionisti sanitari nelle scelte di cura e sulla partecipazione dei pazienti e dei cittadini.

Clicca qui per saperne  di piu’

I laboratori di microbiologia italiani hanno adottato le linee guida EUCAST dal 2011 (in precedenza avevano adottato gli standard statunitensi del CLSI).

Nel 1997 Il Comitato Europeo per i test di suscettibilità antimicrobica (EUCAST) ha unificato i diversi standard precedentemente utilizzati, in sei paesi europei, per interpretare l’antibiogramma. EUCAST è un comitato organizzato congiuntamente dalla ESCMID (Società Europea di Microbiologia Clinica e Malattie Infettive), dall’ECDC (Centro europeo per la prevenzione e controllo delle malattie) e dai sei comitati nazionali attivi in passato. Ad oggi, i breakpoint clinici definiti da EUCAST sono gli unici ad essere ufficialmente riconosciuti dall’EMA (European Medicines Agency), organismo che autorizza l’immissione in commercio dei farmaci nei paesi dell’Unione Europea.

I rapporti e i documenti prodotti da EUCAST sono gratuiti e consultabili sul web da http://www.eucast.org

Il valore assoluto delle MIC riportato sugli antibiogrammi non può essere analizzato solo “verticalmente” tra i diversi farmaci testati, andando a scegliere, ad esempio, il valore di MIC minore ma è importante conoscere il breakpoint clinico nella scelta della terapia. 

I breakpoint clinici sono consultabili e scaricabili dal sito http://www.eucast.org

Gli Standard nell’edizione 2018 contengono vari elementi di novità. Tra le principali: rimodulazione degli obiettivi glicemici, benefici derivanti dall’impiego dei device, nuovo algoritmo di terapia farmacologica del diabete tipo 2 che retrocede i farmaci “non innovativi”, focus su vaccinazioni e terapia ipocolesterolemizzante con inibitori di PCSK9.

Il documento analizza tutti gli aspetti relativi alla gestione del diabete, dalla prevenzione alla diagnosi, dai farmaci all’innovazione tecnologica, rappresentando ormai da più di 10 anni lo strumento di riferimento per i clinici e l’intera comunità diabetologica italiana, ma anche per le istituzioni nazionali e regionali, nonché per le agenzie regolatorie.

Clicca qui per leggere l’intero documento.

I marcatori tumorali sono sostanze, solitamente proteine, che vengono prodotte dal tessuto tumorale o dall’organismo stesso in risposta alla crescita neoplastica.

Solo pochi marcatori ben conosciuti vengono utilizzati nella routine clinica. Molti altri sono disponibili ma non vengono utilizzati nella routine per il loro basso grado di sensibilità e specificità. Molti altri potenziali marcatori sono ancora oggetto di studio o sono inseriti all’interno di studi clinici. Con l’avanzamento della ricerca è molto probabile che vengano scoperti molti nuovi marcatori dotati di una maggiore efficacia rispetto a quelli utilizzati tutt’ora, che quindi potrebbero anche essere affiancati o addirittura sostituiti dai nuovi.

Per saperne di piu’ Parte 1 | Parte 2Parte 3

La biotina è un micronutriente utile all’organismo nella conversione in energia delle sostanze nutritive (grassi, carboidrati e proteine) ed è contenuta in molti alimenti come carne, pesce, uova, cereali, legumi e alcune verdure come patate dolci, spinaci e broccoli. Oltre ad essere raccomandata in specifiche condizioni cliniche (ad esempio la gravidanza), la sua assunzione è consigliata, seppur senza il supporto di chiare evidenze scientifiche, anche per finalità estetiche. Nonostante dalla comunità scientifica non siano ancora stati stabiliti con certezza i valori nutritivi di riferimento (VNR) della Biotina (che, per gli adulti, si aggirano intorno ai 0,450 mg/die secondo la revisione degli “Apporti giornalieri di vitamine e minerali ammessi negli integratori alimentari” redatta dal Ministero della Salute e risalente a Marzo 2018), è ormai molto diffusa la libera vendita di integratori, multivitaminici e prodotti addizionati di questa sostanza.

La biotina è tuttavia anche un componente essenziale di molti test immunometrici, per la sua capacità di legare ad alta affinità molecole come la streptavidina e l’avidina.

Per regimi di biotina ≤10 mg QD (10 mg è >300 volte l’assunzione giornaliera adeguata), i livelli sierici di biotina  sono stati inferiori alla soglia di interferenza in vitro ≥30 ng/ml dopo un periodo di eliminazione di 8 ore dall’assunzione.
Nei casi estremi di pazienti che assumono una dose giornaliera di >10 mg, si raccomandano periodi di attesa più lunghi (circa 15 ore) dall’ultima assunzione al prelievo.

Per saperne di piu’ leggi il comunicato Roche oppure scarica la brochure per i test in uso presso il nostro laboratorio.

Le nuove linee guida per la gestione delle dislipidemie, prodotte congiuntamente dall’European Society of Cardiology (ESC) e dall’European Atherosclerosis Society (EAS), sono state pubblicate il 31 agosto 2019 e presentate durante il Congresso ESC a Parigi, in Francia. Esse forniscono nuove importanti raccomandazioni sulla gestione dei pazienti, che dovrebbero consentire ai clinici di ridurre in modo efficiente e sicuro il rischio CV attraverso la modifica dei lipidi.

Per approfondire clicca qui